Sinistra Ecologia Libertà

Federazione Provinciale di Pisa
SEL ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE IN PROVINCIA DI PISA
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Le amministrative sono sempre un momento politico importante per un partito, ma anche e sopratutto per una comunità locale, che è chiamata a scegliere da chi sarà amministrata per i prossimi cinque anni.

Queste, in particolare, sono amministrative che anche per noi si svolgono in una situazione nuova: la stessa Sinistra Ecologia Libertà sta cambiando pelle, in un faticoso ma necessario cammino che ci porterà a dicembre a dare finalmente una casa a tutta la Sinistra che ancora esiste e vuole immaginare il futuro ed il governo del nostro paese.

 
Intervista a Luca Panicucci, dopo le primarie e verso le amministrative
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Riportiamo l'intervista rilasciata dal nostro coordinatore provinciale Luca Panicucci al Tirreno, pubblicata il giorno 11/03/2016

 

“E' alquanto strano, proprio quando larghissima parte dell'elettorato del Pd dà un giudizio positivo su amministrazioni in cui Sel ha giocato e gioca un ruolo da protagonista, vedere che in quel partito qualcuno si diverte ancora a dipingergerci come una sinistra irresponsabile o confusa. Non siamo stati noi a mettere in discussione il lavoro di questi anni con toni degni della più agguerrita opposizione”. Si toglie qualche sassolino dalla scarpa Luca Panicucci, coordinatore provinciale di Sel e tra i promotori del nuovo partito Sinistra Italiana. Il riferimento è all'intervista del renziano Giglioli da noi pubblicata qualche giorno fa.

Quindi anche secondo lei queste primarie, con la vittoria di Antonelli e di Angori, premiano la sinistra nei confronti della parte renziana?

Mi sembra evidente che gli elettori abbiano espresso un giudizio più che positivo sulle attuali coalizioni di centrosinistra che governano quei comuni e sui risultati che hanno ottenuto.

 
Sel Pisa per la Pace
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Il 12 marzo, vicino a Camp Darby, cittadine e cittadini si ritroveranno per esprimere il proprio dissenso in merito a un possibile intervento in Libia. Sinistra Ecologia e Libertà sostiene le iniziative dell'opinione pubblica impegnata in favore della pace e del disarmo: mentre soffiano incessanti venti di guerra nel Mediterraneo e l'Europa si rinchiude nelle sue frontiere, ancora non è chiara la posizione del governo italiano in merito alla possibilità di un diretto intervento militare in Libia.

 
Biblioteca Provinciale di Pisa: è giunto il tempo delle risposte!
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La Biblioteca Provinciale di Pisa vive ancora giorni di incertezza sul suo futuro. La proroga dell'apertura per tutto Marzo c'è stata e ce ne rallegriamo, ma è arrivata l’ultimo giorno utile (il 29/2) e molti utenti non hanno saputo se in questi primi giorni del mese avrebbero trovato chiuso o aperto: non è possibile, peraltro, che la prospettiva di lavoro di questa struttura sia nota solo di mese in mese. La Biblioteca e la città hanno bisogno di sapere quale sarà il futuro della struttura e del servizio!
Sinistra Ecologia e Libertà da tempo chiede che si crei un consorzio tra le varie istituzioni interessate per permettere alla Biblioteca di continuare la sua attività: chiediamo un impegno maggiore da parte di tutti per salvarla affinché i cittadini possano continuare a frequentarla poiché in tempi di crisi, in cui non è possibile per tutti avere accesso al sapere, istituzioni come le biblioteche sono le uniche in grado di mantenere aperte le porte della conoscenza a tutti, indistintamente.
 
Sel verso il nuovo partito della Sinistra italiana
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Di seguito il documento politico proposto dal coordinatore provinciale Luca Panicucci ed approvato dall'Assemblea Provinciale del 21/01/16 con due astenuti.

Sel verso il nuovo partito della Sinistra italiana

L’anno che è appena cominciato sarà un anno di sfide importanti per noi, a partire dalla battaglia per la qualità della nostra democrazia e la difesa della Costituzione, passando alla mobilitazione sulle questioni decisive dei cambiamenti climatici, così come quella a sostegno della “Carta dei Diritti universali del Lavoro” della CGIL , e degli ulteriori questiti referendari sul Jobs Act, contro le trivellazioni e per la difesa di una Scuola di tutti e per tutti.

Queste sfide ci richiamano tutti alla responsabilità di scelte coraggiose, ed ecco perché Sinistra Ecologia Libertà ha aderito da subito con convizione all' assemblea del 19-20-21 febbraio promossa dall’appello #xperlasinistraditutti, condiviso da vari esponenti delle realtà politiche e sociali.

Tutta Europa ci racconta di un un'alternativa possibile che prende forza in Grecia, in Portogallo, in Spagna, persino nel partito laburista inglese che ha finalmente deciso di abbandonare il blairismo. E in Italia? Anche nel nostro paese questo spazio esiste, può esistere. Dobbiamo soltanto saper alzare lo sguardo sui temi epocali del nostro tempo: il terrorismo, che porta con sé il ruolo dell'Europa in un mondo multipolare e la perdita di senso che nelle periferie d'Europa si trasforma in cieca violenza, un nuovo modello di sviluppo compatibile con la cura del paesaggio, delle risorse, del pianeta, un welfare e un sistema produttivo da reinventare, di fronte a una composizione inedita del mondo del lavoro.

 
Sel Pisa sulla biblioteca provinciale
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La riapertura della biblioteca provinciale "Maccarrone" prevista per l'8 gennaio è una buona notizia. Non sono al momento chiare le fasce orarie definitive né, tanto meno, la durata di tale apertura, ma si tratta di una notizia positiva, che auspichiamo sia la prima di molte altre.

Sinistra Ecologia e Libertà chiede infatti che l'attività della biblioteca non solo riprenda, ma anche che non si interrompa più in futuro e che la sua chiusura sia scongiurata per sempre.

 
Panicucci: “Così le province non possono andare avanti. O si stanziano fondi oppure il governo se ne assuma la responsabilità di fronte ai cittadini”
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E' sempre spiacevole assumere il ruolo, seppur carico di dignità, della Cassandra omerica, ma spesso capita in politica: la cosidetta “abolizione delle province” al tempo tanto applaudita come un modo di snellire la macchina amministrativa e eliminare i costi dei tanto odiati politici, oggi mostra tutti i suoi limiti e rischia di ripercuotersi direttamente sulla qualità dei servizi per i cittadini, cosa da noi prevista e annunciata. Com'è noto, la legge Del Rio prevedeva la "dismissione" delle province partendo dalla componente politica elettiva sostituita dall'elezione di "secondo livello" (da parte dei consiglieri comunali) di consiglieri o sindaci dei comuni, con il compito di gestire quelle funzioni che ancora rimangono assegnate all'ente sovracomunale.

Sinistra Ecologia Libertà, pur non condividento all'epoca la riforma, scelse di partecipare alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale nell’ottobre del 2014 costruendo, insieme al Partito Democratico, la lista “Centrosinistra per la Provincia di Pisa”, mettendosi a disposizione con responsabilità e spendendo uno dei propri esponenti istituzionali più importanti. Un senso di responsabilità che da allora non è mai venuto meno, sia nei confronti dei cittadini, cercando di evitare loro i disagi derivanti da scelte politiche nazionali e regionali sbagliate, sia nei confronti dell'istituzione provinciale e dei suoi dipendenti, sempre rivendicando l'importanza delle sue funzioni di fronte ai continui tagli e ridimensionamenti; e anche, ultimo ma non ultimo, nei confronti della coalizione e del suo presidente Marco Filippeschi.

 
Anche a Pisa, in cammino verso la Sinistra italiana
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  • Insieme ad alcuni amici e compagni abbiamo deciso di condividere l’urgenza di una proposta: lanciare e aprire, anche sul nostro territorio, una discussione, un confronto, una riflessione sul futuro della Sinistra in Italia in vista dell’appuntamento di Febbraio a Roma. Per questo motivo, ci ritroveremo il 15 gennaio, alle 21, al Circolo ARCI Pisanova.
In tutta Europa in questi anni è cresciuta una Sinistra nuova, radicata ma moderna, di popolo ma non populista, netta nelle idee ma concreta nelle scelte... una Sinistra che vince. E in Italia? Ci dobbiamo rassegnare alla nostra residualità? Stretti tra pericolosi demagoghi buoni solo a cavalcare feroci e bassi istinti e chi pensa che per vincere si debba per forza accarezzare le idee della destra, noi non ci rassegniamo a un Paese popolato da tante solitudini incomunicabili che regredisce sempre più verso un inutile individualismo e una disperata guerra tra poveri. Noi pensiamo ancora che sia compito della Sinistra portare queste solitudini in un orizzonte comune di cambiamento. Tutto questo è tanto più necessario proprio perché se non si mette in campo una politica seria, che pensi al futuro, attenta alle ragioni degli ultimi, nella materialità della crisi vinceranno inevitabilmente i populismi e la destra, la logica del tanto peggio tanto meglio, dell'urlo e dell'invettiva liberatoria o, ancora più grave, quella del capro espiatorio.
 
MANI LIBERE E MANI LEGATE
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I miei complimenti all’Associazione Nazionale Presidi - ANP - che è riuscita a condensare in una frase sola il senso profondo della legge 107 di riforma della scuola: “non ‘avere le mani legate’ rispetto a docenti contrastativi”. Questa frase, sotto il titoletto “vantaggi”, la trovate  a pag.12 del power point in “ANP: proposte per la stesura del PTOF”, reperibile sul quotidiano on line “Orizzonte Scuola”. Così, senza pudore, una associazione di dirigenti scolastici spiega meglio di Cobas e Cgil la filosofia di questa legge voluta da Renzi e Giannini (peraltro inconsistente dal punto di vista didattico e del diritto allo studio). Riposi in pace l’articolo 34 della Costituzione, in attesa di seppellire un pezzetto alla volta la legge fondamentale dello Stato; più in generale l’Anp coglie lo spirito del tempo secondo il governo italiano: avere le mani libere contro chi contrasta, siano le opposizioni interne o esterne, le assemblee elettive, i sindacati, le associazioni non in linea, le lavoratrici e i lavoratori sia di ruolo che precari, le singole persone che respingono la propaganda.
Chiedo all’Anp dunque, vista la sua capacità di sintesi e la creatività linguistica (vedi il termine “contrastativi”, di suggerirmi un sinonimo per “fascismo”.
Ilaria Ferrara - resp. scuola Sel Pisa
 
Sinistra Ecologia e Libertà al fianco dei dottorandi e assegnisti di ricerca, per una battaglia di dignità e contro la precarietà
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Nel corso degli ultimi giorni, in molte piazze d'Italia fra cui Pisa, l'ADI - Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca e la FLC CGIL hanno costruito una serie di presidi informativi per segnalare una vertenza connessa al destino dei precari della ricerca. Anni di dottorato di ricerca, anni di precarietà come borsista post-doc o assegnista, infatti, diventano sempre più anni di precarietà sostanziale. Un'Italia che non crede nella conoscenza e nel diritto allo studio è un'Italia che non investe nella stabilizzazione di queste decine di migliaia di professionisti, impegnati nel campo dell'innovazione e della ricerca nelle Università e negli EPR.

 
Pratali e Panicucci: "Sel è sinistra di governo. Ribadiamo il sostegno ai nostri eletti e difendiamo le nostre buone pratiche amministrative"
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Apprendiamo dal Tirreno che la nostra capogruppo al comune di Pisa ha firmato con altri consiglieri dei comuni dell'area pisana per chiedere una sospensione dell'assistenza della forza pubblica per l'esecuzione degli sfratti. Aldilà del merito della questione, che è di buon senso e condivisibile, e su cui Sel lavora da sempre con impegno, siamo rimasti stupiti dal leggere il nome di Simonetta Ghezzani accanto a quello di consiglieri esponenti di partiti che, legittimamente, si collocano all'opposizione rispetto alle scelte di governo che Sinistra Ecologia Libertà ha compiuto proprio in quei comuni.

Nell'area pisana Sel in questi anni ha lavorato faticosamente per costruire coalizioni di centrosinistra e progressiste che poi sono state premiate dai cittadini e adesso governano tutti i più importanti comuni, eccetto Pisa, dove quasi un anno fa le condizioni per la prosecuzione dell'alleanza col Pd sono venute meno per scelte regionali e nazionali di quel partito. Abbiamo nostri autorevoli esponenti che ricoprono con responsabilità il ruolo di assessori, vicesindaci e anche sindaci. Amministratori che ogni giorno si misurano con le difficoltà della crisi e con i tagli agli enti locali per cercare soluzioni concrete, che incidano sulla materialità della vita delle persone, che migliorino davvero le condizioni di chi sta peggio.

 
Franco Marchetti: "Perchè i Comuni debbono dire la loro su Patronati"
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La legge di stabilità in discussione in questi giorni al parlamento, tra le altre cose prevede in taglio drastico anche ai patronati.

Se ciò accadesse sarebbe davvero un grave danno sopratutto per le fasce sociali piu deboli (ancora una volta).

I Patronati sono una forma associata di servizi che le organizzazioni Sindacali, ma anche datoriali, offrono ai propri iscritti ed a tutti i cittadini.

Da sempre nella storia del nostro paese sono stati un filtro fondamentale tra la pubblica amministrazione ed i cittadini medesimi.

 
Un nuovo inizio: collettivo, plurale, condiviso
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L'assemblea cittadina di Pisa di Sinistra Ecologia e Libertà del 4 dicembre ha condiviso in modo unanime l'elezione a coordinatore di Ettore Bucci. All'assemblea, convocata in forma aperta, erano presenti esponenti di Possibile, di Rifondazione Comunista e della lista Una Città in Comune.

 
Sinistra Ecologia e Libertà sullo stato della Provincia di Pisa
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Il recente intervento del presidente Marco Filippeschi, che condanna senza appello l’ulteriore taglio presente nella legge di stabilità ai danni di quel che resta delle province, ci porta a riflettere e a formulare alcune considerazioni di carattere politico e amministrativo che hanno l’intenzione di informare i nostri cittadini su quello che accade oggi e che avrà conseguenze assai gravi fin da domani.

Come è noto, Sinistra Ecologia Libertà non condivide la riduzione delle forme di partecipazione e controllo democratico delle decisioni pubbliche; tuttavia, malgrado l'assenza di un Consiglio Provinciale eletto direttamente dai cittadini, la partecipazione alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale nell’ottobre del 2014 nella lista “Centrosinistra per la Provincia di Pisa” andava nella direzione di garantire comunque un’apertura ed un coinvolgimento nelle decisioni politiche da prendere, mettendo a disposizione la struttura di SEL a livello locale e provinciale al fine di promuovere un proficuo confronto ed una sintesi.
 
Petraglia e Panicucci (Sel) sui furti di gasolio: “Chiediamo a Eni e agli enti competenti di intervenire con rapidità”. Intano presentata un'interrogazione parlamentare.
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Il gasolio che scorre nell'oleodotto ENI Livorno-Calenzano per l'ennesima volta nell'ultimo anno è stato oggetto di un tentativo di furto. L'area tra Gello a Pontedera e Latignano (nel Cascinese), la campagna di Scala di San Miniato, Ponte a Egola e, solo ieri, Crespina: sono queste alcune delle zone dove negli ultimi mesi i ladri di carburante hanno tentato il colpo sottraendo molti litri di gasolio e benzina e provocando con le loro azioni grossi sversamenti nei terreni.

 
Panicucci: "Giraudo persona seria e preparata. Rilanciamo il lavoro del gruppo consiliare"
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Come avrete letto sui giornali, ieri abbiamo appreso delle dimissioni del consigliere comunale di Pisa Armando Paolicchi, che, com'è noto, è stato eletto nella lista di Sel ma da tempo non faceva più parte del nostro gruppo consiliare. Ieri ho subito telefonato alla prima dei non eletti, Elisa Giraudo. Elisa è una persona seria e preparata che se dovesse accettare (e mi auguro che lo faccia) potrebbe portare un grande contributo all'attività del nostro gruppo. Con l'ingresso di Elisa e l'esperienza e competenza della nostra capogruppo Simonetta Ghezzani sono sicuro che potremo rendere più efficace la nostra presenza in consiglio. Penso, inoltre, che quanto avvenuto possa essere un'occasione anche per dare un segnale positivo di messa a disposizione rispetto al percorso che è iniziato al Quirino il 7 novembre e che avrà il varo definitivo a gennaio: cioè costituire a Pisa il primo gruppo consiliare di Sinistra Italiana nella nostra provincia.

Luca Panicucci, coordinatore provinciale SEL

 
Assicurare il diritto all'abitare, per la dignità delle persone!
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Mentre il governo esprime a tamburo battente la volontà di “tagliare le tasse”, nella nostra città viviamo la realtà più dura dell'assenza concreta del diritto alla casa. Secondo i sindacati degli inquilini le feste natalizie porteranno a 30 famiglie l'esecuzione dello sfratto con la forza pubblica visto che il 5 dicembre scade la sospensione prefettizia.

 
Sel Pisa contro la guerra e il terrore e sui fatti di Parigi
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Noi stiamo oggi con la Francia e con i cittadini inermi della città di Parigi colpiti dal disumano terrore fin nella loro vita quotidiana. Mentre paura e sgomento attraversano l'Europa e il mondo, e molti si interrogano sul futuro, dobbiamo ribadire con forza che occorre spezzare il legame perverso tra guerra e terrore e la loro reciproca escalation. Chi fomenta guerra e violenza, come è stato negli ultimi anni, raccoglie solo altra violenza e terrore. Respingiamo il fanatismo religioso, rafforziamo la convivenza e il rispetto tra religioni, credenti e non credenti.
Noi oggi della Francia ripetiamo le tre parole che sono base universale della vita civile e collettiva: la libertà, l'uguaglianza e la fraternità, non come retorica, ma come pratica. A questa società basata sulla disuguaglianza e sulla ferocia, opponiamo il progetto di solidarietà fraterna e di giustizia sociale.
Occorre subito ritrovarsi tra cittadini, testimoniare il nostro cordoglio e il senso dell'umano, isolare i professionisti dell'odio e della paura che dal terrorismo trovano alimento. 
Per questo già da stasera saremo alla fiaccolata delle 18 in Piazza dei Miracoli.

 

 
Gara unica regionale TPL: quali prospettive per il trasporto pubblico a‪#‎Pisa‬?
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Il Circolo di Pisa di Sinistra Ecologia e Libertà organizza per lunedì 16 novembre alle ore 21.00 presso l’Auditorium della Sesta Porta (Via Battisti) una iniziativa pubblica dal titolo: “Gara unica regionale TPL: quali prospettive per il trasporto pubblico come servizio sociale” .
ll 14 ottobre scorso sono state aperte le buste contenenti le offerte di MOBIT (la società consortile a responsabilità limitata della quale fanno parte le aziende a maggioranza pubblica - le partecipate degli enti locali come CTT Nord - e le aziende private oggi operanti in Toscana ) e Autolinee Toscane di proprietà del colosso francese RATP.
Il 14 ottobre si è aperta l'ultima fase della gara i cui esiti saranno resi noti nella quarta ed ultima seduta pubblica della commissione incaricata di valutare le offerte, cosi’ come l’attribuzione finale dei punteggi e l’individuazione dell’aggiudicatario provvisorio. Seguiranno la verifica dei requisiti, l’atto di aggiudicazione definitiva e quindi la stipula del contratto di concessione.
Oggi non è ancora noto l'aggiudicatario provvisorio. Si è acceso un dibattito pro o contro Autolinee Toscane, visto che ha fatto l'offerta economica più vantaggiosa e il 14 ottobre sulla stampa è stato questo il soggetto individuato come vincitore.
Ma di come sarà il TPL a seguito della gara nessuno ne parla.

 

Per questo abbiamo voluto organizzare un momento che ricostruisca la storia della gara e delinei le prospettive del TPL come servizio sociale. Ecco le nostre preoccupazioni.
1) Andamento della gara: sono stati preannunciati ricorsi, qualunque sarà l’esito, col rischio concreto di una lunga fase di stallo ( possibile 2/3 anni), con proroga degli ordini di servizio alle attuali condizioni a CTT Nord, e con aumento dell’indebitamento dei Comuni e dell’Azienda.
2) Incertezze sulle politiche degli investimenti in attesa dei pronunciamenti finale degli organi competenti 3)Incertezze per le tratte deboli, già oggi sacrificate dalle politiche nazionali e regionali.
4) Garanzie per i posti di lavoro e per il mantenimento dei diritti dei lavoratori.
5) Forte incremento del costo del biglietto.
6) Problemi sul passaggio alla ditta aggiudicataria degli immobili necessari al mantenimento del servizio.

Vi aspettiamo!

 
PANICUCCI: "IL COMUNE UNICO NON SERVE, SONO ALTRE LE PRIORITÀ"
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La proposta di comune unico dell’area pisana torna di moda nelle fasi elettorali o nei momenti di difficoltà di chi governa la città di Pisa, per poi arenarsi per lunghi periodi. Chi non ricorda la pubblicità sui bus nel 2008 (“la città di 200.000 abitanti”) e la campagna del Sindaco Filippeschi e dei riformisti nel 2013?

Sinistra Ecologia Libertà, che pure si è pronunciata favorevolmente sui pochi atti compiuti di interesse sovracomunale (pensiamo al piano del trasporto pubblico locale) ha sempre espresso forti perplessità sulla proposta del comune unico; a maggior ragione se questa viene rilanciata dal Prefetto – in una situazione incredibile di commistione di ruoli istituzionali - all’interno di una strategia sulla sicurezza che mira in sostanza a parare le carenze del governo Renzi-Alfano. Noi riteniamo da sempre che la sicurezza dei cittadini si garantisca assicurando loro una sempre più alta qualità dei servizi, e non discutendo soltanto del numero dei poliziotti o domandandosi se i vigili urbani debbano svolgere anche compiti di ordine pubblico.

Per garantire efficenza e omogeneità dei servizi pubblici locali non occorre necessariamente l’accorpamento dei comuni ma piuttosto dare maggiore sviluppo al piano strategico di area -salvaguardando le specificità territoriali come il monte pisano, che già di per sè mette insieme oltre 50 mila persone- mettendo in campo maggiori risorse e una migliore organizzazione e gestione dei servizi, nel momento in cui tutti quelli di interesse sovracomunale risentono di difficoltà finanziarie per il capestro del patto di stabilità e sono aggravati dalle pessime modalità di gestione della vicenda delle Province.

È poi evidente che non esiste una dimesione ottimale per tutti i diversi servizi, cosa alla quale si giungerebbe necessariamente col comune unico. Fondere i servizi, gradualmente, ma da comuni autonomi, permette di scegliere la scala più adatta per quel tipo di servizio, rispondendone ai cittadini. Ciò è quanto sta già avvenendo nei nostri territori. Molteplici ormai sono le gestioni associate: mense scolastiche, pullmini delle scuole, avvocature... ma l'esempio più lampante è quello della gestione del monte con le sue criticità e specificità o della protezione civile, elementi così diversi rispetto alle problematiche cittadine.

I temi sul tappeto oggi sono tanti: innanzitutto la difesa del suolo, per arginare le ormai frequentissime calamità naturali; le lunghe attese per le prestazioni sanitarie; le difficoltà nell’erogazione dei servizi sociali; l’assenza di manutenzione della viabilità comunale ed extracomunale, ed altro ancora. A chi fa fumo proponendo il comune unico come risposta risolutiva rispondiamo che è fuori strada. Servono scelte nazionali diverse e politiche locali fondate sulla fusione dei servizi poggiate sul mantenimento delle diverse identità che salvaguardano le peculiarità e gli interessi dei propri cittadini.

 

Luca Panicucci, coordinatore provinciale SEL Pisa

 
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